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Tri60 Compex ES 1

L’elettrostimolazione nel recupero post infortunio

L’elettrostimolazione offre una possibilità davvero unica nel recupero post infortunio. Abbiamo testato i protocolli COMPEX per verificarne l’efficacia su un caso reale.

L’infortunio, per chi pratica attività sportiva, è sempre uno spauracchio. Per quanto ci si possa preparare dal punto di vista atletico per minimizzare il rischio di incorrere in uno stop forzato, può accadere che ci si debba fermare per un certo periodo.

Per chi pratica sport di endurance sono in particolare le infiammazioni tendinee le cause principali di infortunio. Se non sono trattate in modo tempestivo e con l’adeguato rispetto, possono cronicizzarsi e richiedere un trattamento invasivo.

Che si tratti di terapia conservativa o chirurgica, occorre in ogni caso sospendere l’allenamento per un periodo più o meno lungo.

La sospensione dell’allenamento è vissuta come un trauma per molti  sportivi, in quanto il timore è di perdere quanto fino ad ora costruito.

Cosa si può allora fare in questo periodo di stop per non perdere eccessivamente tono muscolare ed esser quindi pronti per ripartire?

Abbiamo testato i protocolli studiati dai fisioterapisti COMPEX applicati ad un triatleta group age che ha subito un intervento al tendine di achille (affetto da morbo di Haglund, una patologia piuttosto diffusa tra i corridori amatori e professionisti).

Il protocollo prevedeva una fase di adattamento all’elettrostimolazione effettuata con COMPEX SP 8.0 nella settimana che precedeva l’intervento e una fase di mantenimento muscolare da iniziare una settimana dopo l’intervento. Il tutto grazie alla strumentazione presente nella nostra RECOVERY LOUNGE

Nella fase di adattamento sono stati inseriti programmi di capillarizzazione, atrofia muscolare, e forza resistenza. Sessioni brevi per preparare il muscolo alla successiva fase di costruzione

Nella  seconda fase si è proceduto ad un carico progressivo utilizzando prevalentemente programmi di forza e capillarizzazione.

Elettrostimolazione post infortunio - Protocollo
Protocollo Post Intervento

L’allenamento è stato esclusivamente con elettrostimolazione per le 4 settimane successive all’intervento e dalla quinta alla sesta settimana sono stati inseriti carichi leggeri in bicicletta. L’obiettivo era infatti quello di riprendere al meglio l’allenamento in bici dopo il periodo di stop.

Per poter verificare l’efficacia del protocollo si è provveduto ad effettuare un ramp test su ciclomulino per misurare la potenza di soglia (FTP) prima dell’intervento ed un secondo test a 6 settimane dall’intervento. 

Il grafico mostra come i risultati dei due test incrementali siano praticamente identici, il che attesta l’efficacia dell’allenamento con elettrostimolazione nella fase di recupero infortunio.

Test incrementale prima e dopo infortunio
Test incrementale prima e dopo infortunio

La ripresa della corsa è avvenuta a 10 settimane dall’intervento con carichi progressivi e dopo sessioni di fisioterapia volte a migliorare la mobilità di piede e tendine. Dopo due settimane di corsa leggera alternata a camminata si è ripreso gradualmente con ritmi più veloci e distanze più lunghe, senza esagerare per non stressare troppo i tendini. Per quanto i ritmi non siano ancora quelli del pre-intervento, la progressione è sicuramente molto incoraggiante. Diversamente dalla bicicletta, dove il tendine non è stressato e quindi si è potuto riprendere con i carichi di lavoro del pre-intervento, sulla corsa il periodo di adattamento è più lungo,  ma sicuramente aiutato dal lavoro svolto con l’elettrostimolazione.

In conclusione la gestione del post intervento con elettrostimolazione ha consentito di mantenere una buona condizione senza intervenire sulle articolazioni, rendendo la ripresa degli allenamenti e il recupero post infortunio molto più facile e veloce.

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